Top Flats in Venice · Palazzo Ducale
Il Palazzo Ducale di Venezia è uno dei piu’ celebri monumenti di Venezia ed è a ragione considerato uno dei simboli architettonici e storici della città.
Ubicato nell’area di San Marco esso rappresentò per secoli il Palazzo del governo veneziano essendo il luogo in cui il Doge ed i magistrati veneziani amministravano il potere e la giustizia.
Oggi è sede del Museo Civico di Palazzo Ducale e visitato da oltre un milione di persone ogni anno.
Il Palazzo Ducale (anche noto come Palazzo del Doge), come la vicina Basilica di San Marco ha una lunga storia di costruzioni, ristrutturazioni radicali ed aggiunte.

La prima costruzione, in forma di fortezza, viene fatta risalire al IX secolo, a cui seguirono nel corso dei secoli numerose modifiche e ricostruzioni. Nel 1100 il Palazzo fu trasformato da fortezza a Palazzo, piu’ elegante ma privo di fortificazioni e solo nel 1443 si arrivò finalmente alla forma attuale, sotto il governo del Doge Francesco Foscari.
All’inizio del 1600 al complesso furono aggiunte le “Prigioni Nuove” (e piu’ tardi “I Piombi”) e ad esso collegate tramite il celebre “Ponte dei Sospiri” il cui nome deriva dal percorso che i condannati dovevano seguire, dalle aule di giustizia al luogo della loro incarcerazione.

Il complesso del Palazzo Ducale è in stile gotico-veneziano ed è disposto intorno ad un cortile interno porticato. Le due facciate principali sono caratterizzate da due ordini di colonne che sorreggono un massiccio livello superiore intarsiato con marmi e bucato da grandi finestre ogivali.

La “Porta della Carta” , realizzata in stile gotico fiorito, è l’ingresso principale del complesso e fu così chiamata in quanto su di essa venivano affisse leggi e decreti. I suoi autori furono Giovanni e Bartolomeo Bon la cui firma Opus Bartholomei è ancora leggibile sull’architrave.

Il cortile interno del Palazzo Ducale ripropone lo stile gotico-veneziano dell’esterno con portici, logge e scalinate monumentali. In questo spazio si svolgevano le cerimonie di incoronazione dei Dogi ed anche alcuni tornei.

L’interno del Palazzo è formato da numerose sale utilizzate storicamente per alloggiare le varie funzioni giudiziarie ed amministrative del governo di Venezia. In esse si potevano trovare magistrati, avvocati, scudieri, consiglieri, nobili veneziani, etc. Oltre ad ambienti di pubblico ufficio il palazzo conteneva anche gli alloggi privati del Doge.
Oggi sede del Museo Civico, le numerose sale e saloni possono vantare innumerevoli opere d’arte scultoree e pittoriche di artisti quali Gentile da Fabriano, Veronese, Tintoretto, Tiziano e Tiepolo, solo per citarne alcuni.

Il Palazzo Ducale non conteneva tuttavia solo uffici governativi ma anche le prigioni in cui rinchiudere chi veniva giudicato colpevole.
Il sotterraneo del Palazzo era occupato dalla prigione chiamata “i Pozzi”, al disotto del livello della laguna e pertanto umida, priva di luce e malsana.
Il sottotetto invece ospitava la prigione chiamata “i Piombi” che ricevette tale nome a causa del piombo utilizzato tra i materiali di copertura.
Questo carcere, meno disumano de “i Pozzi” era utilizzato per rinchiudervi i prigionieri piu’ importanti tra cui nobili, religiosi e benestanti Veneziani. Celebre fu la prigionia ed evasione di Giacomo Casanova.